venerdì 9 aprile 2010

Floppy e flop

- E dunque?
- E dunque lo sai: dobbiamo restare aggiornati altrimenti il mercato scappa via.
- Come non essere d'accordo. E che dovremmo fare?
- Investire! Investire in conoscenze. Investire in risorse. Investire in tecnologie. Investire!
- Investire. E' il primo passo verso il successo.
- Esatto! Investire!
- Già...
- Ti vedo dubbioso...
- Nono, che dubbioso, sono d'accordissimo... investire...
- E allora?
- Niente, pensavo ad un piccolo particolare: il budget.
- Vuoi dire che non ci sono risorse?
- Non dico questo. Voglio dire che la logica dell'investire qui in azienda l'abbiamo sempre avuta.
- Esattamente. Dobbiamo continuare così!
- Ma continuando così andiamo a finire sotto un ponte.
- Perchè dici questo?
- Perchè dovremmo fare più attenzione agli investimenti. Specie in tecnologie.
- Mi sembra che ci siamo sempre trovati b...
- Il betamax.
- Eh?
- Il betamax. Lo ricordi? Dicesti: "E' questo il futuro! E' un sistema superiore, altro che VHS! Prendiamo il betamax!"
- Va bene, quella fu una spesa che...
- La web tv Micsosoft. Che fine ha fatto?
- Ma là ci sono stati problemi inaspettati che...
- L'Apple Newton. Ne hanno venduti due. Entrambi a noi.
- Là posso darti anche ragione, ma...
- Flooz e Beenz.
- E questi che sono?
- Esatto: manco te li ricordi. Dicesti che i soldi virtuali su Internet erano il presente, nemmeno il futuro.
- Errore di valutaz...
- Intanto ci abbiamo messo sopra un patrimonio reale. Sfumato.
- Va bene, qualche errore capita a tutt...
- La realtà virtuale.
- Ma quella sfonderà!
- Da vent'anni. E siamo in attesa. Quanto ci ha reso l'azienda su Second Life?
- Devo vedere gli ultimi dati...
- Te lo dico io: zero.
- Secondo me però là si può ancora...
- Iridium. Il cellulare satellitare grande come questa valigetta. Che infatti è rimasto dentro questa valigetta.
- Ma in un luogo deserto potrebbe tornare ancora utile.
- Nel Sahara non abbiamo una filiale. E gli investimenti per prevenire il Millennium Bug? E a proposito di Millennium: Windows ME? Il peggior sistema operativo della storia? Ci hai fatto cambiare il vecchio Windows che andava benissimo con questo che si piantava una volta sì e una pure. E il rivoluzionario Toshiba HD? Una azienda tecnologica come la nostra non può non averlo in casa... E gli investimenti in tecnologia "push"? E l'"ufficio senza carta"? E il Dreamcast? E...
- Ok, ok, ho capito. Che proponi?
- Hai presente quella ragazza entrata da noi in stage la settimana scorsa?
- Sì, certo.
- Mi sembra molto brava, preparata, piena di voglia di fare. Perchè non le proponiamo un contratto?
- Sono d'accordo: valorizziamo le persone. Sì, dai.
- Benissimo.
- Intanto, volevo parlarti dell'I-Pad Apple... sono sicuro che...

mercoledì 3 febbraio 2010

Geek a chi?!



Ieri volevo mostrare un video ad un amico: una cosa carina, divertente, vista sul pc a casa. Tiro fuori l'Iphone, mi collego al sito ma... ##### Il sito è in Flash e sull'Iphone, si sa, Flash non va. Niente, neppure sul mio Iphone crackato, che mi consente di aggirare spesso anche questo problema (i video su Youtube li vedo, per dire).

Dunque?

Niente, ho analizzato la cosa, elaborato il lutto, e mi sono sorpreso nel vedermi deluso non dalla mio telefonino, ma dal sito.

Spiego.

Cosa non andava in quello che ho fatto? Cosa non mi ha permesso di vedere un video su un supporto che dovrebbe essere in grado di far questo ed altro?
Obiettivamente io non ho alcuna responsabilità sulla cosa. Ho il telefonino dei desideri, le competenze per sfruttarlo al meglio, il collegamento veloce, il tempo da perdere (ci vuole anche quello).

Dall'altra parte c'è un sito che si ostina a non mostrarmi ciò che desidero. Per un suo limite. Così l'ho vissuto: un limite. Un sito non ottimizzato per il mio apparecchio. Un sito che mi esclude. Un sito che non "sente" la mia presenza.
Un sito tecnologicamente indietro - ho pensato.

Allora?

Allora ho cercato quel video altrove. E l'ho trovato. Su un sito "ottimizzato per l'Iphone".

Già.

Un sito che non fa uso di Flash ma che mostra i video con modalità compatibili per il mio telefono.

Direte: "io col mio telefono questi problemi non li ho: vedo tutti i siti, anche quelli in Flash".

Bene, contento per voi. Facciamo pure a chi salta più in alto?

Da parte mia potrei rispondere: "io non ne ho altri, di problemi. Che invece i vostri telefoni presentano in abbondanza".

Ma vado oltre: stiamo scherzando!? Rivendico il mio diritto a comprare un telefonino di mio gusto. Rivendico il mio diritto all'ignoranza informatica, a non dover neppure sapere cosa sia Flash, nè tantomeno conoscere paludate politiche di marketing, intese, intrallazzi, storie che a me che compro un telefono non interessano.

Io voglio solo - no: pretendo! che il mio telefono faccia quello che gli chiedo. Nel 2010 mi pare qualcosa di normale.

C'è un video su Internet. Il mio telefono su internet ci sguazza. Il video DEVO poterlo vedere. Senza help in linea. Senza dover chiedere all'amico smanettone.

Che poi sarei io.

Qui non è questione di guerre di religione.

La battaglia - per una volta - non appartiene a noi, a me consumatore.

La battaglia è loro. Tutta loro.

Tra chi produce dispositivi, chi offre servizi, chi li confeziona, chi sceglie le tecnologie migliori.

Tecnologicamente parlando, oggi posso permettermi qualcosa che non mi appartiene: non pensare. Non configurare, non ottimizzare.

Il mio apparecchio deve farlo per me. Anche antivirus, firewall e tutte queste cosine che fanno la gioia dei geek (e dunque anche la mia, ammetto), le vedo come un qualcosa in via di superamento.

Sì, ho crackato il mio Iphone. Il giorno stesso dell'acquisto.

Ma per lo stesso motivo per cui ho messo le gomme maggiorate alla macchina. Mi piacevano. Non c'era reale necessità. Tengono meglio la strada? Ok, sarà. Ma mica l'ho fatto per quello. Con l'Iphone crackato posso mettere le icone in ordine dentro le cartelle? Ok, utile. Ma si campa comunque anche con icone sparse.

Non sta a me preoccuparmi dei motivi per cui un video in Flash non viene visualizzato.

Da domani eviterò quel sito.

E mi servirò di un altro. Questo attento e "avanti".

Non è la fine dell'era dei geek.

Ed io continuerò a "pompare" tutte le macchine che avrò sotto mano.
Ma mi posso rilassare.

E' anche ora che cambi le gomme dell'auto.

giovedì 26 novembre 2009









Sei un pioniere della tecnologia se:

- hai memoria del tempo in cui si organizzava la partita di calcetto mettendosi d'accordo prima, senza cellulari. E il tempo al telefono lo si passava a casa...









- passavi le giornate a cercare di caricare i 98 giri di registratore di quel gioco sul Commodore 64. Che puntualmente dava "Load error"









- ti ricordi dei videogiochi che si limitavano a cercare di mangiare fantasmini colorati









e non a fare yoga su una tavoletta di fronte al televisore








- ricordi il brivido del fischio che dava il modem analogico quando si stava per collegare









- ricordi la schermata del Windows 3.1. E magari ti collegavi ad una BBS








- Avevi Telepiù. No, non dirmi che avevi anche Stream!







- Se volevi sentire musica mentre andavi in giro ti portavi dietro uno "strano" coso chiamato walkman, con dentro una "strana"
cosa chiamata cassetta. E la cosa più strana è che ti sentivi padrone di alta tecnologia










- Hai sventolato una fotografia per farla asciugare appena scattata








- Gli amici che avevi perso di vista potevi tranquillamente far finta di non vederli, se li avessi incontrati per strada, e non te li ritrovavi come "richiesta d'amicizia" su Facebook






venerdì 6 novembre 2009

Indeterminismo ed altre amenità


- Finalmente è arrivata la nuova disciplina sull'accreditamento di noi enti di formazione...

- Davvero! La aspettavamo da un pezzo!

- Già... dovrebbe chiarire alcuni punti oscuri della precedente... vediamo...

Articolo 53 - il monte crediti standard costituisce un'esplicitazione quantistica del criterio dell'affidabilita' del soggetto accreditato

- Eh? Hai letto bene? "Quantistica"?

- Aspetta. forse ho sbagliato io... No, dice proprio quantistica.

- E che significa?

- Dai, sarà un refuso... vai avanti...

Articolo 54 - il monte crediti aggiuntivo costituisce un'esplicitazione quantistica del criterio dell'efficacia/efficienza del soggetto accreditato

- Ancora?! Ma allora voleva proprio dire "quantistica", non altro!

- Mi sa... ma allora cerchiamo di stare attenti... bisogna seguire pedissequamente le norme, chè lo sai altrimenti che succede...

- Ma come si fa?!

- Dai, non sarà impossibile. Guarda su Wikipedia. Che dice alla voce "quantistico"?

La meccanica quantistica è una teoria fisica che si è sviluppata e consolidata nella prima metà del XX secolo, per supplire all'inadeguatezza della meccanica classica nello spiegare fenomeni e proprietà quali la radiazione di corpo nero, l'effetto fotoelettrico, il calore specifico dei solidi, gli spettri atomici, la stabilità degli atomi, l'effetto Compton.

- Ma che c'entra con la formazione?!

- E aspetta, non aver fretta... continua a leggere...

La meccanica quantistica si distingue in maniera radicale dalla meccanica classica in quanto si limita a esprimere la probabilità di ottenere un dato risultato da una certa misurazione, secondo l'interpretazione di Copenaghen. Questa condizione di indeterminismo non è dovuta a una conoscenza incompleta, da parte dello sperimentatore, dello stato in cui si trova il sistema fisico osservato, ma è da considerarsi una caratteristica intrinseca del sistema.

- Comincio a capire...

- Allora spiegami perchè mi son perso.

- Chi ha scritto la norma voleva dire che nella formazione non ci deve essere la certezza di seguire le indicazioni giuste, ma si può solo "sperare" di fare le cose come si deve.

- Non ti seguo.

- Si parla di indeterminismo, no? "Indeterminismo del sistema".

- Embè?

- "Indeterminismo del sistema come caratteristica intriseca allo stesso"

- Ripeto: embè?

- Significa che il legislatore non ci sta capendo niente e si lava le mani dicendo: "qua le cose mi stanno sfuggendo di mano, è il sistema stesso ad essere diventato incontrollabile. Fate un po' come vi pare".

- Geniale!

- Già.

- Ma sarebbe troppo bello per noi... Mi pare una cosa troppo comoda, troppo arbitraria... dai, leggi un altro pezzo su Wikipedia...

La teoria, dunque, descrive i sistemi come una sovrapposizione di stati diversi e prevede che il risultato di una misurazione non sia completamente arbitrario, ma sia incluso in un insieme di possibili valori: ciascuno di detti valori è abbinato a uno di tali stati ed è associato a una certa probabilità di presentarsi come risultato della misurazione.

- Vedi? Non ci puo' essere totale arbitrarietà di interpretazione ma si deve rientrare in un range di valori

- Già. Ma qual'è questo range?

- Non lo dice da nessuna parte.

- E allora?

- Allora mi sento di dire che se non vengono fissati questi ulteriori parametri possiamo seguire alla lettera le indicazioni di queste norme.

- Vale a dire?

- Facciamo un po' come ci pare.

- Mi sembra una ottima soluzione.

- Già

- Già.

- Si va a prendere un caffè, Heisenberg?

- Volentieri, Schrödinger.

- Ah, e il tuo gatto come sta?

- E' morto... è vivo... è morto... è vivo...

martedì 20 ottobre 2009

Iphone ver. Figaro....Ovvero tutti lo cercano tutti lo vogliono

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Ti devo raccontare questa cosa... Che il mio telefono fosse ben più di un telefono lo sapevamo già, ma che arrivasse a cambiarmi anche l'approccio alla quotidianità non l'avrei immaginato.
Ero fuori città e mi è bastato usare l'applicazione AROUND ME per sapere dove fosse il più vicino bancomat. Il mio IPHONE mi ci ha guidato in due minuti. Questa cosa mi ha fatto riflettere sulle eventuali appicazioni utili anche in ambito lavorativo e mi sono presentato in ufficio pieno di idee e
proposte di discussione.
Ma non so quanto queste siano state comprese... Ho parlato con Nazario, sempre aperto alle novità, ma quando gli ho nominato l'IPHONE si è gelato...

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Oggi Massimiliano e' entrato in ufficio con una faccia....Non la solita da lunedi' mattina, aveva un che di mistico e trascendente.

Ad un certo punto, nella nostra riunione di avvio attivita', ha cominciato a parlare di servizi che potevamo implementare per i nostri clienti, del fatto che ormai la mobilità e' un dato di fatto. Ed ha tirato fuori l'IPHONE che si era comprato e che non ci aveva ancora mostrato. Ahhhhh, ecco cos'era. Non era diventato buddista, era diventato un seguace di nostrosignore Steve Jobs
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Ho fatto presente che secondo me si dovrebbe spingere per un utilizzo maggiore di applicazioni telefoniche per aumentare la produttività in azienda - ce ne sono decine - ma anche per stringere legami tramite i social network che l'IPHONE ti consente di avere sempre a portata di mano.

Ma l'hai visto Facebook su IPHONE? Io lo trovo più godibile della sua stessa versione estesa da computer, troppo caotica. Questa è perfetta, mi consente di sapere chi c'è online, di mandare email, senza troppi giochini o elementi dispersivi... Il fatto è che se nomini Facebook in una azienda pare che parli dell'Anticristo...
Ma creare un gruppo di lavoro che resti sempre in contatto, tramite Facebook o Twitter o altri sistemi, non sarebbe ancora più semplice tramite un IPHONE rispetto a qualsiasi altro sistema? Secondo me questa cosa non viene pienamente accolta perchè Lui usa un Nokia e tutto è così macchinoso...


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E giu' a parlare di social network e condivisione ovunque ti trovi, e 'sto fatto di Facebook per le aziende... Ma ci sono i dati di qualcuno che ha fatto business SERIAMENTE con Facebook? Ok, twitter puo' essere un buon sistema di fidelizzazione, ma facebook? Hai mai visto le cazzate che ci sono scritte su Facebook? Ritrova i tuoi amici di un tempo....Gli amici che volevo tenere li ho tenuti, quelli che volevo perdere li ho persi.

E io ci devo lasciare tempo/azienda prezioso?


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Skype, vogliamo parlare di Skype? Lo sai che da Nova Gorica ti ho telefonato con Skype? Lo sai che ho speso pochissimi centesimi per una chiamata di dieci minuti? E perchè mi andava di sentire la tua voce, altrimenti avevo già visto che eri davanti al pc e avrei potuto anche limitarmi a parlarti in chat...

io Skype sul mio Nokia non l'ho mai aperto... non ti so nemmeno dire perchè ma ora uso tutti quei programmi che non ho mai aperto una volta!


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Ha tirato in ballo Skype, ma ha dimenticato di dire che l'ha potuto usar solo perchè nel suo albergo c'era una connessione Wi-fi, altrimenti il suo bell'Iphone non gli avrebbe consentito la chiamata... sì che è un vincolo più dell'operatore che del telefono. Io Skype sul mio N95 ce l'ho da tre anni e mica ho rotto le scatole a tutto il mondo "Guardate, uso skype... uso skype...."
Ok nostrosignore Jobs e' un Dio (!!) nel vendere ciò che crea. E ciò che crea 9 volte su 10 è qualcosa di gia' esistente ma riassemblato in modo "cool" (fico per noi italiani)


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Poi mi ha tirato in ballo il discorso Nokia... o era Samsung, boh... Per farti capire, "quei" telefoni sarebbero migliori del mio sotto ogni aspetto... Io sono perfettamente consapevole che tutto quello che fa il mio IPHONE lo fanno altrettanto bene altri telefoni.

Ma allora mi chiedo: perchè questo successo? Davvero le persone comprano qualcosa solo perchè di moda? Possibile che non ci siano anche ragioni pratiche che facciano preferire l'IPHONE ad un concorrente? Io che l'ho provato mi sento di dire che adesso, e solo adesso, uso il telefono come mai avevo fatto prima. Sarà per la semplicità, sarà per come è progettato, sarà che finalmente puoi fare le cose in modo intuitivo, senza bisogno di strane installazioni, manuali da studiare o procedure da chiedere all'amico esperto (che in genere ero io), ma adesso - ribadisco - mi sembra di avere tra le mani il mondo.

Sfioro la tastiera e carico Yahoo Messenger... sai quanto tempo ci mette Nazario per caricare la brutta copia di Messenger sul suo Nokia, privo di faccine e con una grafica che manco il Commodore 64?


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Ahhh, allora. Se puoi usare gli emoticon, le faccine...Non vedo l'ora di spendere circa 700€ per l'Iphone invece di 400 per un mega telefonino, perche' cosi' uso le faccine.... A parte il fatto che con un cellulare che ha Android come sistema operativo uso pure le faccine ed ho il touch screen come il tuo Iphone.

Scusa, ma io ho visto cose che voi umani...

Ho visto notai comprare un PC Apple perche' "stava bene sulla scrivania", peccato che i sw costravano il triplo; Ho visto ragazzini arrabbiarsi perche' a Natale invece di un IPOD hanno ricevuto un qualsiasi lettore MP3 non cosi' alla moda...


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Ovviamente il discorso è scivolato sul solito integralismo pro-Apple o contro-Apple... Ma se compri un oggetto di Steve Jobs sai già che gran parte del prezzo (salato, lo so) andrà per cose tipo storia, simbologia, schieramento (no-Microsoft), marketing, packaging e altri mille "ing"...
A me sinceramente questa cosa è arrivata fin sopra i capelli...

Ma insomma, sarà pur vero che un oggetto Apple lo pago di più, ha una tecnologia non superiore a tanti altri prodotti, ma chissene? Voglio dire, a me interessa ciò che l'oggetto mi dà. Io sono per il "mi dai di più, ti pago di più": dispostissimo a tirar fuori dindini per un oggetto che mi gratifica, che uso trovandone un piacere maggiore rispetto ad un concorrente, magari tecnicamente migliore, va bene, ma che poi mi resta nel cassetto oppure in tasca per la maggior parte del tempo. Menate come la durata della batteria, i vincoli all'operatore, le politiche sulle applicazioni chiuse, sinceramente non mi interessano.

Io ora ho un oggetto che mi dà piacere al solo contatto fisico. Sarà feticismo ma ne posso uscire quando voglio. Ma ora non voglio!


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E' vero, nostrosignore Steve Jobs non fa solo delle stupidaggini, fa dei signori prodotti che funzionano bene. H pero' due grandi difetti: Uno e' che questi prodotti sono il 20/30% piu' cari della concorrenza perche' riesce a far passare che "sono alla moda": secondo produce prodotti cosi' chiusi, ma cosi' chiusi che Microsoft in confronto e' la regina dell'OpenSource.

Si possono utilizzare solo prodotti certificati da loro, prodotti ad esempio a cui non si puo' cambiare la batteria se comincia a non andare piu' bene. (si, l'Iphone per cambiare la batteria devi mandarlo in assistenza da Apple, che si fa pagare bene. Non puoi semplicemente comprare una batteria dedicata o compatibile. Ma siamo nel 2009 o nel 1950?)

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Ieri ero a Mediaworld, è partito il modem e dovevo cambiarlo. Mentre ero in attesa un signore chiede al commesso se l'IPHONE 16 Gb sia buono oppure era necessario il 32. Abbiamo iniziato una lunga discussione che ci ha portato a parlare dei massimi sistemi. Io ed il commesso a magnificare l'IPHONE a quell'uomo, manco fossimo azionisti Apple.

Questo perchè entrambi possiediamo quel telefono? Ok, ci sta. Ma allora, questo non dimostra che siamo consumatori soddisfatti? Questo non prova che l'oggetto ha raggiunto il suo obiettivo? Quante volte siamo stati trascinati in un acquisto dal solo passaparola, salvo poi pentircene poco dopo? Ah, per la cronaca, nel centro commerciale c'era una wi-fi aperta e mentre aspettavo mi sono scaricato NIMBUZZ, un aggregatore di social network: praticamente con un solo software tenfo sotto controllo tutti i miei programmi "Social"... fantastico..


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Verissimo, ma questo discorso mi porta da un'altra parte, sui prodotti tecnologici in genere. Perche' dopo 6 mesi che ho comprato il mio oggetto del desiderio ne esce uno migliore, molto migliore, che costa come il mio mentre quello che io ho pagato 700€ adesso ne costa 290?

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Status symbol!!! Siamo praticamente nel 2010 e mi parla di status symbol!!! Per un telefono?!?! Voglio dire, se mi parli di "fighettaggine" di Apple ci sto, ma alla fine io non ho comprato il mio telefono perchè è Apple, dai... Ma che status symbol... Anche se...quando lo metto nel taschino resta fuori preciso preciso il simboletto della mela. Secondo me non è un caso... e figo fa, dai... Ma diciamocela tutta: non senti, il gusto, l'impagabile sensazione di sottile superiorità, già dal logo, rispetto ad aziende che si chiamano Nokia o Motorola e come simbolo non hanno saputo inventare nulla di più che scrivere il loro nome? E' pure morsicata, la mela... che ti ricorda? E dai... No, non fraintendere, a me del marchietto non frega nulla... Però...

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E' il 2010 l'epoca degli status symbol, come il 210 a.c. o il 1745 o ancora il 1810. Non c'e' epoca che non sia di status symbol.

Quando ho cominciato a lavorare riconoscevi le aziende con i soldi dalle altre perche' le prime usavano PC Compaq. Come se fossero stati diversi dai compatibili coreani o cinesi. Tanto era sempre lo stesso cinese che assemblava gli uni e gli altri. E comunque, tanto per concludere, che piano telefonico usi con l'Iphone, con chi l'hai comprato? Sai, che alla fine lo devo testare di persona, mica mi fido di quello che dici tu. Quindi purtroppo lo devo acquistare pure io........

giovedì 15 ottobre 2009

Santa Wikipedia



Nel periodo 2005-2007 siamo stati capofila di due progetti comunitari. Non sto a spiegare che tipo di progetti siano. Sono comunque progetti finanziati da un'autorità pubblica.

Quindi come e' giusto che sia, dobbiamo presentare un rendiconto per giustificare le spese.

In realtà il controllo sui risultati del progetto in buona è stato ridicolo. Quindi il messaggio intrinseco che arriva dall'amministrazione pubblica è: non mi importa cio' che fai, l'importante e' che c'hai le pezze d'appoggio. Cosa che per chi come noi vuole fare le cose bene e' un po' avvilente. Ci piacerebbe anche dire "Guardate come siamo bravini. Abbiamo coinvolto il territorio, numero x di aziende, numero y di amministrazioni...." Vabbeh, diciamo che crediamo ancora alle favole e andiamo avanti.

Trovo comunque poco corretto arrivare a controllare qualcosa dopo 3 anni. Voglio dire, nel 2005 per il progetto sono andato a Tolosa (era prevista una transnazionalita'). Adesso come faccio a ricordare alcune cose. Gli scontrini ci sono tutti, ma se mi chiedessero “perché quel giorno avete speso quella cifra” mi rimane difficile ricordare gli eventi . Se venivi a controllarmi nel 2006 (in itinere) magari potevo esserti piu' utile.

Comunque diciamo che il tutto si desume dagli scontrini: ok, va bene.

Le ispettrici del ministero sanno che eravamo autorizzati a questa benedetta transnazionalità con i francesi (difficile lavorare con i francesi) e con dei Belgi di Bruxelles (sembra la barzelletta: C’erano un francese un belga ed un italiano…) e quindi siamo andati a Tolosa, loro sono venuti qui, eccetera….

Adesso nei documenti che ci siamo scambiati, il partner francese ha utilizzato una carta intestata che ha, a piè di pagina, l'indirizzo:
tizio e caio, Haute-Garonne, Quint-Fonsegrives, BP 32 31130

Una delle esponenti migliori della nostra amministrazione, cioè una delle 5 dico 5 ispettrici che esaminano il progetto ha detto
Come faccio a sapere che questo partner è francese?

!!!!????!!!!????!!!!????!!!!????

E’ noto che l’Haute-Garonne e’ una regione italiana con statuto speciale situata tra il Paese dei balocchi e la Terra di mezzo, la cui protettrice e’ Santa Ignoranza.

Adesso, cosa le dovevo dire: “Forse era meglio se stava piu’ attenta in seconda media quando studiavate la Francia”? Oppure le dovevo dire “Perche’ non si procura un atlante?”

Oppure “ e chi mi dice che lei non sia una spia Klingon venuta per mettere sotto controllo le comunicazione dell’Enterprise? Adesso mi teletrasporto nella sede del ministero per controllare la sua identità”

Con Santa Pazienza (protettrice di coloro che subiscono la burocrazia e più in generale degli italiani) ho stampato la pagina di Wikipedia che parla dell’Alta Garonna e quella che parla di Quint-Fonsegrives.

“Adesso sappiamo tutto” ha affermato gongolando la nostra mitica ispettrice!

Ehhh si.

Giusto un po' di lacune in geografia.

mercoledì 14 ottobre 2009

Aziende 2.0

In azienda abbiamo sottoscritto, ormai due anni fa, un contratto con Tre. Avete presente, il concorrente di Tim, Vodafone e Wind?

Bene, dopo due anni ho deciso di farmi un giretto di telefonate per vedere che tipo di offerte avevano gli altri operatori.

Vado sul sito TIM, clicco sull'offerta Business e c'e' un bel link sulla frase "Passa a Tim".

Ok. Ottimo.

Clicco su "Richiedi contatto" e mi compare un form in cui devo mettere vita morte e miracoli della mia esistenza (non so perché, non basta un numero di telefono esistente?). Va bene, non formalizziamoci. Riempiamo ed aspettiamo una chiamata dal loro operatore.

Dopo un paio di giorni mi chiamano sul cellulare, è venerdì sto guidando ed entrando in una galleria. Lo dico al "consulente TIM" che mi risponde "non c'è problema ci sentiamo lunedì".

Mai più sentito.

Dopo un mesetto ripeto l'operazione, re-immetto i dati ed aspetto chiamata. La ricevo dopo i canonici due/tre giorni.
Sono in ufficio e posso parlare.

Do' alcuni dati relativi al contratto esistente con TRE (quanto paghiamo, che tipo di contratto, verso chi chiamiamo) ed allora il consulente TIM mi convince che è meglio restare con il mio operatore attuale perche loro "non hanno un contratto altrettanto valido per la mia tipologia di utenza".
Cioè ha affermato che e' meglio la concorrenza di loro.....

Mah.....

Forse sono io che non capisco la moderna strategia marketing