mercoledì 7 luglio 2010

Futuro prossimo venturo

NDR-113 è un robot che viene acquistato dalla famiglia Martin come governante. E' un robot particolare con capacità e caratteristiche molto peculiari, se non addirittura anomale. Nella complessità della realizzazione dei cervelli positronici infatti sono previsti alcuni margini di imprevedibilità dei risultati e alcuni di questi infinitesimali margini hanno conferito a Andrew straordinarie capacità. Insieme a queste non tardano a presentarsi in lui parametri non previsti nella sua progettazione: la creatività, l’emotività, il senso dei sentimenti e, più insolito di tutti, il valore di essere uomo.
Questa la traccia de: "L'uomo bicentenario".

"Di tutti i racconti di robot che ho scritto, L’uomo bicentenario è il mio preferito e, credo, il migliore. Anzi ho l’orribile sensazione che potrei non avere mai più la voglia di superarlo, per cui penso che non mi cimenterò mai più in un’altra storia seria di robot. Ma non è detto. Non sono una persona eccessivamente prevedibile." [I. Asimov]

L'incapacità di prevedere con esattezza l'evoluzione degli avvenimenti, la strada che prenderanno certe decisioni, gli scenari che si apriranno innanzi determinate scelte è alla base di storici fallimenti.
Secondo indiscrezioni raccolte da fonti ritenute particolarmente attendibili, pare ora che Google si appresti a lanciare un social network che nelle intenzioni dovrebbe competere con lo strapotere di Facebook.

Il mondo del web ci ha insegnato che non sempre il colosso riesce a fagocitare il topolino. Google a suo tempo vinse la guerra con Microsoft per il controllo del web e vani sono risultati i tentativi di Gates di creare un motore di ricerca altrettanto utilizzato o un sistema ramificato di gestione pubblicitaria come quello di Google. Ma Google stesso ha avuto le sue batoste, come ci insegnano gli insuccessi di Wave e Buzz.

Google Me, questo il nome del progetto che dovrebbe soppiantare Facebook.
"Dovrebbe", sì. Perchè dati i precedenti e vista la forza del network di Zuckerberg è possibile che la cosa non riesca ad andare in porto come vorrebbero a Mountain view.

Cosa fa di un prodotto web un prodotto web DI SUCCESSO?
Come si può prevedere lo scenario dell'immediato futuro ed evitare cantonate o clamorosi flop?
Possibile che tutta l'esperienza, le risorse economiche, le capacità tecniche di colossi come Google o Microsoft non siano sufficienti per pianificare una efficace strategia tutte le volte che decidono di scendere in campo?
C'è forse una variabile di imprevedibilità, proprio nel settore che meno pareva soggetto a discrezionalità: l'informatica?
In un mondo digitale capita spesso che la differenza la faccia questa variabile impazzita. Che "macchine da guerra" attrezzate non riescano a far breccia in castelli di sabbia nati dal nulla ad opera di eminenti sconosciuti, spesso ragazzini, che hanno avuto una idea e si son visti esplodere la cosa in mano oltre ogni aspettativa, da cosa dipende?
L'informatica non è una scienza esatta? Forse non è questo il punto, forse esatta lo è. Ma non lo è il marketing.
Pare che sul web ci siano "movimenti ad onda" imprevedibili. Un sito, nato dal nulla, improvvisamente diventa frequentato, conosciuto, si espande, l'effetto valanga lo rende un fenomeno mondiale. E questo a prescindere da precise strategie marketing.
Poi occorre capacità, gestione ed oculatezza per resistere alle controffensive, certo. Ma l'onda iniziale è spesso del tutto casuale ed imprevedibile.
Ed è questo che affascina: l'idea che nel 2010 ci siano ancora spazi per coltivare sogni, per far crescere realtà anche senza mezzi.
L'idea che basti... l'idea.
Non male, per un mondo arido, fatto di zero ed uno, no?

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